Nostre Produzioni Azienda faunistico venatoria

L’Azienda Faunistico-Venatoria “La Parrina” è ubicata nel primo entroterra del comune di Orbetello ed occupa un territorio complessivo di 585 ettari. La presenza sul nostro territorio di un accordo faunistico-venatorio è molto importante perchè consente la pratica di una caccia controllata e limitata nel rispetto e nella salvaguardia del territorio e dei suoi naturali occupanti.

Il paesaggio è in prevalenza collinare con altitudine massima di 354 m s.l.m., mantenutosi stabile nel tempo, e costituito da una buona parte agricola e da una superficie boschiva piuttosto accorpata, in grado di garantire, complessivamente, un’oasi sicura alla fauna del luogo, nonché a quella migratoria. La caratterizzazione della superficie boschiva è complessivamente di circa 200 ettari suddivisi tra querceti a prevalenza di leccio, roverella e cerro. Su un’area di 115 ettari si può osservare una lenta ricrescita di macchia mediterranea, oggi fondamentalmente costituita da una garica, tipica boscaglia mediterranea di arbusti sempreverdi, tendente all’erbaceo.

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Le specie arbustive comprendono il corbezzolo, il biancospino, la marruca, il lentisco, la ginestra, la fillirea, l’erica ed il rovo; che si intrecciano con il mirto, il pungitopo ed il cistus. Inoltre sono osservabili esemplari di sorbo, pero e prugno selvatico. Il seminativo, i prati da pascolo ed i prati da avvicendamento si integrano con buona porzione di oliveto, in prevalenza coperto d’erba, e con un crescente insediamento di vigneto, maggiormente presente in prossimità della fascia collinare, nel cuore della superficie occupata dall’Istituto Faunistico. Considerata la tipologia ambientale di questo territorio, la scelta della specie faunistica di indirizzo è la lepre, la quale può usufruire di un habitat piuttosto stabile, che le consente nutrimento e rifugio per tutto l’anno, grazie anche alla conservazione delle zone di margine dei campi e delle fasce ecotonali.

Importanti anche le numerose e folte siepi naturali, spesso costituite da alberi frangivento, ma anche da arbusti, le quali definiscono le suddivisioni colturali per una lunghezza complessiva di qualche km. Dal punto di vista faunistico le specie rappresentate sono le seguenti, tra le quali alcune risultano annoverate nell’elenco dell’art. 2 della 157/92 ed iscritte tra le specie protette e particolarmente protette dei Regg.CE 92/43 e 79/409, parliamo di: gatto selvativo, martora faina e donnola, riccio, istrice, tasso, scoiattolo, tartaruga; lepre, cinghiale, daino e capriolo, la volpe. Tra le specie appartenenti all’avifauna stanziale e migratrice possiamo vantare il fagiano, la quaglia, l’upupa, la ghiandaia, il picchio verde, la taccola, il cuculo, il gruccione, lo storno, la gazza ladra e la cornacchia grigia, molti passeriformi quali il cardellino, il fringuello, il pettirosso, la passera mattugia e la passera oltremontana, la capinera, il codirosso, il verzellino, il rigogolo ed il verdone, poi il colombaccio, la tortora, la tortora dal collare, il merlo, il tordo bottaccio il tordo sassello, la colombella e l’allodola.

Tra i rapaci diurni i più frequenti sono: l’albanella reale e minore, il falco pecchiaiolo, il nibbio bruno, il biancone, la poiana, il gheppio ed il lodolaio; tra i rapaci notturni: la civetta, l’assiolo, il barbagianni e l’allocco: Fanno comparsa negli specchi d’acqua più grandi specie quali il germano reale, l’alzavola, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cenerino e l’airone guardabuoi.

Contatti: info@parrina.it